www.marchispa.it

Azienda

Le Verdure Orogel

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Fresche, buone, dal campo, e pronte per l’utilizzo in cucina.
Sono le verdure surgelate Orogel: piccoli grandi aiuti per chef, cuochi e casalinghe alla costante ricerca della qualità e naturalità nel mondo dei vegetali.

Iniziamo ponendovi una domanda: lo sapete quanto può essere buono e sicuro un prodotto surgelato?
Se avete qualche dubbio questo approfondimento vi potrà dare qualche indicazione in merito…
Sì perché qui vi parliamo della filosofia e dei prodotti di Orogel, azienda leader nel mondo dei surgelati, che da sempre pone al centro del suo sistema la qualità. Delle materie prime, della loro lavorazione, conservazione e distribuzione.

Basti pensare che Orogel, che ha sede a Cesena, è costituita da una cooperativa di oltre 1.800 soci produttori sparsi in tutta lo Stivale. Questi coltivano ogni giorno le proprie terre rispettando rigidi criteri comuni e sottoponendosi periodicamente a controlli miratissimi.
Prima di giungere nelle cucine dei ristoranti o delle mense, o nelle case degli italiani, i prodotti Orogel vengono seguiti e garantiti passo passo, per tutto il loro ciclo di vita. Ogni fase del ciclo produttivo è monitorata attentamente, dalla semina alla raccolta, dalla lavorazione alla distribuzione.

Con questo sistema Orogel riesce ad offrire al settore ho.re.ca e alla GDO una gamma ricca e completa di prodotti ortofrutticoli di altissima qualità, i cui tempi di preparazione sono ridotti ai minimi termini, senza che vi sia l’alterazione dei sapori e delle caratteristiche nutrizionali degli ori vegetali.
Tutte le verdure Orogel sono sane e buone come appena colte, grazie anche ai nuovi sistemi di lavorazione e surgelazione di cui si avvale Orogel, di assoluta avanguardia. La linea Foglia più a Cubello, che comprende spinaci, bieta, cicoria, cime di rapa e molto altro, per esempio, è stata ideata per mantenere integre tutte le proprietà nutritive delle verdure a foglia, riducendo lo stress durante la cottura. Ma è solo un esempio..

I prodotti sono tantissimi e la qualità è garantita…  buona verdura a voi!

 

www.orogel.it

La Mozzarella per pizza

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Quanto incide la scelta della mozzarella sulla buona riuscita di una pizza?
Vi rispondiamo noi: tantissimo. È per questa ragione che ci affidiamo ad una Azienda leader sul mercato, Latteria Montanari, specializzata nel segmento delle mozzarelle per pizza dal 1951.

La prima particolarità della Mozzarella per pizza Montanari è la tipologia del latte. Per produrla s’impiega latte crudo, in buona parte raccolto nell’area di residenza dell’ Azienda, il Friuli Venezia Giulia, e nelle vicine Austria e Slovenia.
La seconda particolarità che rende unica questa mozzarella, è il processo di filatura, uno dei più innovativi presenti sul mercato. Latteria Montanari è la prima Azienda italiana ad utilizzare la tecnica della filatura al vapore in continuo. Ricerche scientifiche accreditate dimostrano che questo metodo preserva i principali nutrienti del prodotto, in particolare i sali minerali, i grassi e le proteine. Questo naturalmente, incide positivamente sulla qualità e sulla resa della mozzarella sulla pizza. La mozzarella è profumata e gustosa, con piacevoli sentori di latte fresco: ciò che generalmente viene disperso nella tradizionale filatura ad acqua, nella filatura al vapore rimane integro nel prodotto.

Per assicurare una gamma completa ai consumatori ed agevolare il lavoro dei pizzaioli, Latteria Montanari produce 4 linee di prodotto (linea superiore, linea classica, linea verde, linea fior di latte), in 4 tipologie di pack. Per maggiori informazioni potete contattare i nostri referenti dell’area commerciale: vi daranno tutte le indicazioni utili per la scelta e l’acquisto della mozzarella che fa per voi!

Ricordiamo che la Mozzarella Montanari è certificata HALAL: questo riconoscimento le consente di soddisfare le esigenze delle comunità arabe ed islamiche presenti in Italia ed Europa, consentendo agli operatori della ristorazione di soddisfarne la crescente Clientela. E, infine, che l’assenza di caglio animale, sostituito da caglio microbico, rende questo prodotto adatto anche ad un pubblico vegetariano.

Latteria Montanari
Via Aquileia 2
34070 Villesse (Gorizia)
tel 0481 91024
www.latteriamontanari.it

Tra i nostri clienti, Hostaria Dai Bastardi

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Un nome e un logo che innescano curiosità: ecco “l’immagine” pensata da Massimiliano Fardin per il suo ristorante-hostaria “Dai Bastardi”, a San Marco di Resana (TV).

Il meticcio, il bastardo, è semplice e noi ci rivolgiamo ai nostri clienti con semplicità, senza precludere a nessuno la possibilità di sedersi al tavolo ” ci ha tenuto a sottolineare Massimiliano.
E infatti…

L’ambiente Dai Bastardi “accoglie”, tra colori caldi e stile rustico, e un grande camino a centro sala dove la brace alloggia sempre viva. Il menu, che è rigorosamente incentrato sulla carne, apre le porte  a cene e pranzi per tutte le misure: per chi desidera mangiare buone pietanze regionali al giusto prezzo, o per chi è intenzionato a fare una vera e propria parata di assaggi carnei, prevalentemente di manzo.
Pensate, nell’archivio qui troviamo 35 ricette solo per le tartare, che si alternano nel corso delle stagioni, con ingredienti e abbinamenti sempre diversi. Senza contare altre bellissime trovate, come lo spaghetto quadrato integrale mantecato al tartufo, con tartare di Fassona Piemontese e formaggio Mimolette, e tutti i salumi e gli insaccati che Massimiliano acquista dal nostro catalogo, sempre proposti come godurioso inizio.

Con lui collaboriamo da poco più di un anno, ma abbiamo trovato subito affinità: al primo posto, per entrambi, c’è la qualità delle materie prime. “Il 70% della riuscita di una carne cotta alla brace è dato dalla qualità del taglio. E su questo non transigo, perché le differenze sono nette”. Ne siamo convinti Massimiliano… ma, aggiungiamo noi, abbiamo bisogno anche di mani sensibili ed esperte come le vostre!

Non vi resta che andare a trovarli…e contattarci se volete, anche voi, scoprire tutte le nostre referenze.

Hostaria Dai Bastardi
Via Monte Grappa 2, 31023
San Marco di Resana (TV)
+39 345 938 8988

 

 

La Sopressa Vicentina

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La sopressa è un salume tipico della tradizione culinaria veneta, ed uno dei prodotti più diffusi nelle tavole della nostra regione. Potevamo, dunque, non averlo tra le nostre referenze?
Stiamo parlando di un insaccato che ha fatto la storia del popolo contadino, abituato a consumarlo dopo le fatiche dei campi, come spuntino o come vero e proprio pasto.
Ma anche di un insaccato che, grazie alle sue caratteristiche organolettiche, alla sua bontà, alle migliorie apportate negli anni, è riuscito a conquistare la popolazione veneta e italiana in modo trasversale.
Il nome deriva dal termine dialettale “sopréssare” (ovvero  schiacciare, pressare) che rimanda proprio alla modalità di produzione tradizionale, spiegato di seguito.

La produzione
Per produrre la sopressa si parte dalla mezzena selezionata del maiale e si utilizzano tutte le parti più pregiate dell’animale quali: prosciutti, coppa, spalla, pancetta, grasso di gola, lombo. Questi vengono macinati fino ad ottenere un impasto che viene condito, amalgamato con cura e insaccato. All’importantissima fase dell’asciugatura, poi, segue quella della stagionatura.
Noi, per le nostre sopresse, prevediamo una stagionatura minima di 150 giorni, per incrementarne il sapore e l’equilibrio.

In che area viene prodotta
La sopressa acquisisce una specifica territoriale a seconda della zona di produzione. Va da sé che, trovandoci in suolo vicentino, se vi parliamo della nostra Sopressa, la Sopressa Marchi, ci riferiamo alla Sopressa Vicentina (la prima, per altro, tra tutte ad ottenere il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta).

Com’è la Sopressa
La Sopressa Vicentina Marchi si presenta come un grosso salame di forma cilindrica. Può avere varie pezzature, è contenuta in un budello marrone/grigiastro.
L’impasto è omogeneo, di colore rosa, con il giusto equilibrio tra parte grassa e parte magra. Al taglio la fetta appare compatta, morbida, senza perforazioni. Al gusto si avvertono sentori speziati ma delicati, con lievi profumi d’aglio e di pepe.

A cosa si può abbinare?
Alla polenta, alla pasta, al riso, alle verdure, alle zuppe, ai legumi e alla carne, o ad una semplice fetta di pane fresco. La sua aromaticità, e il suo sapore, la rendono infatti un prodotto estremamente versatile.

In cooking room parliamo di… Pizza!

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La nostra cooking room riaccende le luci! In questi mesi ci siamo prodigati in meeting in riunioni, ma è il momento di iniziare a fare sul serio. È per questo che stiamo lavorando alla programmazione dei prossimi eventi.
E, fresco fresco, nel mese di Ottobre ne abbiamo uno dedicato al mondo della pizza.

Presto vi forniremo data e ora, nel frattempo leggete qui  e… preparate il forno!

Di cosa parleremo
Qual è il primo elemento che differenzia una pizza da un’altra?
L’impasto, naturalmente.
Grazie alle spiegazioni del nostro pizzaiolo avrete modo di approfondire il tema con dimostrazioni visive e gustative: partiremo dalla scelta delle farine, del lievito, della lievitazione, fino ad arrivare alla cottura e a tutti gli accorgimenti utili per realizzare un buon impasto e cucinarlo a dovere.
E poi? Poi vi parleremo di pomodoro e  mozzarella, due ingredienti di cui la pizza non può fare a meno.

I prodotti
Per l’occasione avremo il piacere di testare le passate Cirio e la mozzarella per pizza di Latteria Montanari.  Partendo dalle prime: La Rustica, La Verace, La Soprana… quale sarà la passata più adatta alla vostra pizza? Dipende da cosa volete ottenere e che ingredienti volete abbinarci, noi siamo qui per guidarvi nella scelta.
E la mozzarella? Come dev’essere? Come e quando va disposta sul disco?
Anche su questo preparatevi a prendere nota. In questa serata vi proporremo quella di Latteria Montanari, ideale per la preparazione della pizza, che profuma di latte fresco e non umidifica affatto l’impasto.

Prossimi aggiornamenti seguiteci qui e nella nostra Pagina Facebook!

Ospiti dell’evento i prodotti:

Cirio www.cirio.it  |  Latteria Montanari www.latteriamontanari.it

 

Pasta Sgambaro: buona, italiana e sostenibile

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La pasta Sgambaro trafilata al bronzo è un prodotto che non manca mai nel nostro magazzino.
E in questo post vi spieghiamo perché, anche voi, dovreste averla sempre nella vostra dispensa!

Perché è buona
Qualità della materia prima e qualità del metodo di produzione: ecco cosa rende buona la pasta Jolly Sgambaro. La semola è prodotta a partire da grano duro 100% italiano, e viene impastata con cura utilizzando acqua fredda prelevata direttamente dal pozzo interno allo stabilimento. Dopo un’ attenta lavorazione, l’impasto viene estruso in trafile di bronzo, quindi essiccato lentamente, dalle 10 alle 25 ore a seconda del tipo di formato. Grazie alla lenta essiccazione a bassa temperature, vengono preservate le caratteristiche organolettiche e sensoriali del grano di alta qualità. La trafilatura in bronzo, invece, conferisce alla pasta una preziosa porosità, consentendole di trattenere al meglio il vostro sugo o il vostro condimento.

Perché è italiana
Sgambaro è la prima azienda in Italia ad aver ottenuto la certificazione di prodotto per la pasta di “Grano duro italiano”, dimostrando come si possa raggiungere l’eccellenza qualitativa utilizzando esclusivamente materie prime nazionali. Il prodotto è controllato in ogni fase, dalla ricerca varietale alla coltivazione in campo. I vantaggi si misurano anche in termini di sicurezza: gli attenti controlli di laboratorio e la stretta collaborazione con gli agricoltori permettono di verificare che nulla sia affidato al caso, lungo tutta la filiera produttiva.

Perché è sostenibile
La quantità di anidride carbonica rilasciata nell’aria durante tutto il ciclo di produzione – dalla coltivazione del grano alla distribuzione – è inferiore alla media nazionale. Così, la cosiddetta “Carbon Footprint” della pasta sostenibile Sgambaro Etichetta Gialla è leggera. Un risultato che l’azienda ha raggiunto minimizzando la necessità di trasporti e utilizzando solo energia da fonti rinnovabili. Il ricorso alle energie pulite, è diventata dunque una necessità e un’etica anche per Sgambaro, da sempre attento a ridurre l’impatto ambientale della propria produzione, servendosi di un’energia pulita che non inquina e che preserva le risorse naturali.

Provatela!

www.sgambaro.it

 

Hamburger? Il nostro!

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Qualcuno in Italia lo chiama anche Svizzera o medaglione… ma poco importa, avete capito di cosa stiamo parlando!
L’hamburger: una polpetta di carne tritata, da cuocere alla griglia o alla piastra, dal sapore deciso e dalla consistenza avvolgente.
Dopo un’ampia parentesi come junk food, e una progressiva incursione nei nostri menu, oggi la ritroviamo spesso e volentieri protagonista dei cosiddetti “panini gourmet”. Dei veri e propri piatti preparati con ingredienti di primissima scelta.

Il nostro hamburger
I nostri hamburger vengono prodotti esclusivamente con carni venete selezionate, provenienti da allevamenti controllati, garantiti da certificazione sanitaria regionale. Perché queste carni e non altre?
Perché ci teniamo a darvi un prodotto locale, certificato, sano.
Abbiamo messo a punto una ricetta tutta nostra, in cui l’ingrediente irrinunciabile è l’equilibrio: tra componente magra e componente grassa, affinché il vostro hamburger sia un prodotto di struttura, ma anche avvolgente all’assaggio.

Suggerimenti di cottura
Come si cuoce correttamente l’hamburger? Accendete la piastra, in primis, dev’essere ben calda. I tempi variano, naturalmente, in base all’altezza del pezzo; se volete una cottura media, non andate oltre i 2/3 minuti per lato.
Ad ogni modo, fareste bene a chiedere  ai vostri clienti come lo preferiscono: alcuni lo prediligono al sangue, altri ben cotto.
Ricordate di girare l’hamburger una volta sola, senza punzecchiare la carne per evitare che i preziosi succhi contenuti al suo interno fuoriescano… è grazie a loro che la polpetta rimane morbida e succulenta, anche a cottura ultimata!

La vostra ricetta
Al di là delle classiche ricette from America (che prevedono l’impiego di Cheddar, pomodoro, insalata, cipolla e maionese) oggi l’hamburger in Italia sposa sempre di più ingredienti locali e di stagione, freschi o lavorati che siano. Dal radicchio al Morlacco, dai funghi alla zucca, dall’Aceto Balsamico al Parmigiano Reggiano: con un po’ di creatività potete sbizzarrirvi e sorprendere i vostri clienti e commensali!

Per maggiori informazioni sul prodotto e sulle modalità di fornitura contattateci.

Abbattitore di temperatura

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L’Abbattitore di temperatura

Parliamo sempre dell’importanza di lavorare con materie prime di qualità, scelte con cura e cognizione. Ma quanto importante è saperle trattare e conservare correttamente?
Vi rispondiamo noi: è fondamentale!
Oggi, la ricerca, le tecnologie e le nuove attrezzature ci aiutano notevolmente, per garantire qualità e sicurezza al consumatore. In particolare, c’è uno strumento che ha rivoluzionato il concetto di qualità e sicurezza in cucina, insediandosi nel sistema Hazard Analysis Critical Control Point HAACP : è l’abbattitore di temperatura.

Cos’è
Si tratta di uno strumento professionale utile al raffreddamento rapido degli alimenti non destinati al consumo nelle 2-3 ore successive alla cottura. Il suo utilizzo è prescritto da norme comunitarie, quali i Regolamenti 852/2004 e 853/2004. Oggi è largamente utilizzato nelle cucine professionali e in altre attività quali pasticcerie, gelaterie, ma anche, e sempre di più, in ambito domestico.

Come funziona
L’abbattitore è dotato di una potente camera di raffreddamento (raggiunge la soglia dei – 45°C), che consente di raffreddare i cibi ad una temperatura di +3°C al cuore in meno di  90 minuti dalla cottura. Il raffreddamento rapido contrasta la crescita batterica, e provoca, con periodi di abbattimento più prolungati, la morte di un parassita pericoloso (avrete sicuramente sentito parlare di Anisakis) che popola le specie ittiche, in particolare il pesce azzurro, e può provocare gravi danni all’essere umano.
Non solo. L’abbattitore, grazie alla sua veloce azione di surgelazione, e alla forte areazione, evita l’evaporazione delle molecole d’acqua e la formazione di macrocristalli all’interno degli alimenti, preservandone le caratteristiche organolettiche.

Insomma, volete un cibo che sembri appena preparato o un pesce con le stesse caratteristiche del pesce fresco? E soprattutto, volete un cibo sicuro?
Contattateci, vi illustreremo le attrezzature dei nostri partner, quindi prendete nota… e abbattete!

Tartare di Fassona alle tre essenze

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Quali sono i presupposti per preparare un’ottima tartare?

Innanzitutto, scegliere la carne giusta.  E non si tratta solo di acquistare i tagli più indicati (il filetto, la noce, lo scamone), ma di utilizzare una carne di qualità, di cui si conoscono la provenienza, la macellazione e le peculiarità.

E poi? Il resto lo fa la creatività, senza dimenticare chi è la vera protagonista del piatto.

Oggi vi proponiamo questa ricetta fresca e gustosa di Pierluigi Losiva, cuoco del Ristorante Vecio Fritolin (VE).

Ingredienti:
90 g di Fassona
3 tuorli d’uovo
4 capperi di Pantelleria
Senape di Digione q.b.
Mollica di pane di Altamura
Essenze di mandarino, zenzero e cardamomo

Procedimento:
Condire la Fassona battuta al coltello con i capperi e un rosso d’uovo.
A parte preparare lo zabaione alla senape con 2 rossi d’uovo e mezzo guscio d’acqua.
Montare il tutto a bagnomaria, farlo raffreddare e aggiungere la senape di Digione a piacere.
Impiattare creando 3 “fiocchetti” di tartare e caratterizzare ognuno spruzzando un’essenza diversa: mandarino, zenzero e cardamomo.
Aggiungere al piatto delle gocce di zabaione alla senape e la mollica di pane di Altamura fatta essiccare leggermente in forno per 4-5minuti a 160gradi, avendo cura di lasciarla raffreddare.
Accompagnare il tutto con misticanza di calendula, quadrifoglio, trifoglio, origano di Cipro, menta d’acqua.

www.veciofritolin.it

Comunicare con il cliente

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Oggi il mondo della vendita e della comunicazione si muove in “tempo zero”. Velocità, prontezza, semplificazione:  il mercato chiede risposte rapide, anzi immediate, e soluzioni facili. È necessario evolvere il modo di rapportarsi al cliente aprendo le porte a sistemi informatici e strumenti digitali.

Ed è per questa ragione che, da un paio di mesi, abbiamo avviato un progetto per migliorare la nostra immagine sul fronte digital. Abbiamo dato nuova veste al sito web, aperto un blog, introdotto un catalogo prodotti multimediale, e ora stiamo iniziando a implementare la comunicazione via social (trovate l’articolo di presentazione qui).

Il nostro obiettivo? Veicolare al meglio i valori e la filosofia aziendale. Vogliamo raccontarvi quali sono i nostri criteri di selezione dei prodotti, qual è il lavoro di ricerca, l’efficacia della logistica e la completezza del servizio che vi offriamo.

E poi, ambiamo a diventare un punto di riferimento. Per voi, e per chiunque stia cercando fonti attendibili da cui trarre informazioni utili al proprio mestiere. Prodotti, cotture, tagli, trucchi: il nostro blog vi parlerà di questo e di molto altro, presentandovi un modo concreto di fare ristorazione.

Abbiamo anche appena inaugurato una cooking room perché crediamo che la comunicazione digitale non debba estinguere il contatto diretto con il cliente. Anzi, dovrebbe essere uno strumento per rafforzarlo e facilitarlo. Oggi ce n’è bisogno, sempre di più.

Stiamo cambiando il nostro modo di comunicare, dentro e fuori l’azienda, e siamo convinti che questa sia la strada giusta.