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Al Tinello a Brugnera rispondono così

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Trentacinque anni di attività, ma l’approccio di chi sa rispondere con inventiva ad una situazione drammatica come quella attuale.
È il caso del Ristorante Al Tinello di Brugnera, in provincia di Pordenone, nostro cliente da circa tre anni. Siamo andati a raccogliere il loro racconto e a vedere come stanno rispondendo a questa seconda ondata.

Innovare in tempi incerti
In questi mesi – tra chiusure, riaperture, estenuanti attese – Al Tinello non si è mai arenato.
Anzi, si è rivelato un modello da seguire per tanti altri ristoranti che non avevano colto le opportunità legate all’asporto e al delivery.
Il merito è di Andrea Pessotto, titolare da fine 2019 dell’insegna, che ricalcando “il giusto” le orme dei genitori (precedenti titolari) è riuscito in un anno assai complicato a portare nuova linfa a un’attività storica.
Facciamo prima un balzo indietro, quindi, a circa un anno fa, quando Andrea – che Al Tinello ci lavora comunque da trent’anni – ha deciso di prendere in mano le redini. “Dopo tanti servizi trascorsi qui dentro come figlio dei titolari ho deciso di portare le mie iniziative. Sentivo il bisogno di donare Al Tinello nuove prospettive e una visione più contemporanea” racconta.
“Non siamo più negli anni ’70-’80, il modo di fare ristorazione si è evoluto e qualcosa doveva essere cambiato. Non ho voluto abbandonare la tradizione o il culto del buono, ma ho voluto comprendere il cambiamento. Il cliente ha cambiato gusti, è più consapevole e attento a ciò che mangia. Ho così rivalutato i fornitori, rivisto il modo di preparare e proporre i piatti. E, non per ultimo, ho lavorato sul modo di raccontare ciò che viene fatto qui dentro”.

Legame con il territorio e con il gusto
Buone idee che sono andate a buon fine che ci hanno portati anche a intensificare il nostro rapporto di fornitura con Al Tinello.
“Con Marchi ho iniziato un importante lavoro di selezione e valutazione delle carni. Tra le varie costate della Selezione Marchi ho scelto, senza riserva, la Oro Veneto, ovvero la Sorana. È stato amore a prima vista, anzi a primo assaggio: ho immediatamente percepito il gusto della carne cotta alla brace da mio nonno. La Oro Veneto mi ha emozionato per il ricordo, per la succulenza, per il legame con il territorio. Credo che in un piatto non vi sia migliore ingrediente dell’emozione”.

Perché Al Tinello sta rappresentando un modello

“Non avrei mai immaginato che a poche settimane dall’inizio dei miei progetti saremmo andati incontro a tanta instabilità. Ma penso sia stato proprio questo a darmi una spinta in più, a fare emergere tenacia e senso d’inventiva. A Marzo mi ero appena esposto economicamente con l’attività dei miei genitori, dovevo a tutti i costi tirare fuori dal cilindro qualcosa. Ho iniziato a svolgere attività di delivery e asporto, e poi di catering per aziende e privati. Ho acquistato un furgone con doppia paratia, con una sezione refrigerata, l’altra per le attrezzature, per potermi muovere agilmente. Le prime settimane non sono state semplici, le richieste erano davvero poche. Ma poi il lavoro si è intensificato ed ha sicuramente contribuito a farci stare su di giri per tutta l’estate. Così sta accadendo anche ora che siamo di nuovo costretti a forti limitazioni. All’inizio si fatica, ma chi semina in teoria poi raccoglie”.

Proporre cibo d’asporto ed effettuare consegne a domicilio non è affatto semplice
È questione di tempistiche, conoscenza del prodotto, consapevolezza della tenuta dei cibi.
“Il fritto per l’asporto è più difficile da gestire, servono contenitori appositi o si compromette la qualità e la fragranza del cibo. La tartare dev’essere trattata adeguatamente, condita il giusto, per evitare ossidazioni. Con qualsiasi pietanza bisogna avere il polso delle temperature, essere puliti e accorti non solo per preservare le caratteristiche organolettiche, ma per la sicurezza: consegnare cibo sicuro è la priorità.
Per scelta i nostri piatti da asporto o consegnati a domicilio hanno un prezzo inferiore. Inoltre, all’interno del nostro comune, la consegna è gratuita. Siamo consapevoli che i costi al ristorante sono diversi e siamo onesti con i nostri clienti. E siamo consapevoli dei tempi che corrono, cerchiamo di venirci incontro l’un l’altro”.

Andrea è caparbio, determinato, e nonostante le preoccupazioni non demorde.
“Non molleremo mai, il segreto è continuare a crederci!”

Ristorante Al Tinello
Via Ungaresca di Brugnera, 22, 33070
Brughera PN